Hímesudvar e i vini "dolci non dolci" di Tokaj

Cantine ungheresi13/03/2021

Hímesudvar è la storia di Kata, Péter e Beáta e dei loro tre ettari di vigna a Tokaj. Un'avventura iniziata nel 1983, quando i genitori Gyula Várhelyi e Margit Juhász acquistarono un edificio fatiscente nel centro di Tokaj, vecchio più di 500 anni. Secondo indiscrezioni, quel maestoso palazzo era stato costruito dal re János Szapolyai (Giovanni I d'Ungheria) come residenza di caccia ungherese.

Il piano segreto di Gyula e Margit era di iniziare a vinificare in proprio, giusto al termine del periodo socialista. "Oggi - ricorda Peter Várhelyi - noi bambini, ormai diventati grandi, continueremo il lavoro che hanno iniziato i nostri genitori".

I vigneti di Malomfeli e Nyulas producono grappoli stupendi, raccolti più maturi possibile. Himesudvar sfrutta solo il 40-50% della resa consentita e conduce la vendemmia sempre molto tardi. Sostanze chimiche e insetticidi sono banditi da sempre. Al loro posto, la famiglia ha deciso di proteggere le piante attraverso molto lavoro manuale e un'attenzione quotidiana alla salubrità del suolo. E i vini? Una chicca dietro l'altra.

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